CHENLA CHAN, PASTORE E ARTIGIANO

CHENLA CHAN, PASTORE E ARTIGIANO

Una lunga corsa in un tutuk dal centro di Phnom Penh, lungo una strada invasa da tutuk e moto cariche di merce, ci ha portato in un sobborgo affollato di case di varie dimensioni, alcune non finite. La Cambogia è ancora molto indietro su questioni che noi diamo per scontate nella nostra società. Una di queste è un sistema di tassazione e l’altro un sistema di smaltimento rifiuti. Molti di questi problemi riguardano le strade. Nell’avvicinarci alla casa di Chenla, abbiamo notato subito un gruppo di bambini giocare nel cortile. Siamo entrati in casa dalla porta sul retro distribuendo adesivi colorati. Come in ogni casa cambogiana ci accoglie un grande ritratto di matrimonio di Chenla e sua moglie Raksmey, posizionato orgogliosamente su una parete con sotto i disegni delle figlie Soriya e Kaknika.

Chenla è nato nel 1980 in un campo rifugiati ed è il più grande in una famiglia di 6 fratelli. I suoi genitori sono scappati da un campo rifugiati in Tailandia nei primi anni Ottanta, appena dopo la nota era Khmer Rossi / Pol Pot. Tutta la famiglia ha vissuto in un campo rifugiati per 14 anni.

La sua vita da quel momento in poi fu molto difficile, non aveva abbastanza denaro per il cibo e l’unico modo in cui poteva guadagnare era alzarsi prima dell’alba e raccogliere residui di riso, bottiglie, lattine e altra spazzatura che poi vendeva ad un uomo d’affari tailandese.

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La famiglia è ritornata in Cambogia nel 1994. Erano senza casa, senza terra e stavano affrontando molte difficoltà. Non c’era abbastanza cibo, nessuno stipendio, nessun lavoro, nessun posto dove stare. Chiesero ad alcuni parenti di utilizzare una parte della loro terra per vivere. Alla fine uno zio ha concesso loro un terreno su cui costruito una casa temporanea. Chenla era ormai abbastanza grande per trovare un lavoro, ed iniziò a lavorare come autista di moto taxi e aiutare così la sua famiglia. Ha lasciato quindi la scuola e ha deciso di trasferirsi a Phnom Penh. Qui ha conosciuto Mr Seng che gli ha insegnato a creare gioielli. Attraverso le tecniche apprese da Mr Seng ora è in grado di lavorare l’ottone proveniente dal riciclo delle bombe. Ormai è un artigiano raffinato con dieci anni di esperienza.

Nel 2001 ha sposato Kuoch Reaksmey Wong, nella chiesa River of Life. Sua moglie era nata in un altro campo profughi vicino al confine tailandese. Chela ha lavorato per la chiesa River of Life dal 1997 al 2013 in molti diversi ruoli tra cui il ministro del culto, suonatore di tamburi ed insegnate per gli orfani. Ha deciso di rinunciare alla sua posizione in chiesa per lavorare a tempo pieno nel suo laboratorio di gioielli non appena gli ordini hanno iniziato a crescere. I guadagni gli hanno permesso di aiutare la sua famiglia, di mandare a scuola le sue figlie ed aiutare i bambini nelle comunità rurali.

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Il 1 giugno 2014 Chenla ha fondato una nuova scuola presso la sua casa. Senza alcun altro finanziamento, la famiglia è stata in grado di organizzare e gestire da sola 35 bambini. La maggior parte dei bambini provengono da comunità molto povere, sono malnutriti e bisognosi di amore e di cure. La maggior parte dei genitori lavora nelle fabbriche di abbigliamento, e i bambini sono lasciati soli per tutto il giorno. Lui e sua moglie hanno deciso di comprare scarpe, quaderni, matite, penne, acqua, bevande e talvolta cibo la domenica. La moglie di Chenla, Reaksmey lavora come insegnante nella scuola domenicale e si prende cura in particolare dei bambini che ne hanno particolare bisogno lavando loro i capelli e cucinando per loro.

“Abbiamo sentito chiaramente la voce di Dio” dice Chenla. Per il futuro ha intenzione di sviluppare un laboratorio sul retro della casa e magari comprare la terra accanto per sviluppare un edificio a tre piani con un laboratorio, una chiesa e una casa per gli orfani in cima.

Il suo sogno ambizioso e la sua fede sono ispiratori, specialmente perché c’è ancora molto da fare. Al momento Chenla lavora in salotto, che è anche la sua camera da letto e la chiesa. La situazione di lavoro non è ottimale, ma Chenla non perde mai l’entusiasmo e confida che il suo sogno si realizzerà presto.

Se vuoi aiutare Chenla, mettiti in contatto con Cassandra all’indirizzo hello@emiandeve.com

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